Il Pifferaio Magico

Testo e Regia di
Rita Fuoco Salonia

Con
Monica Granatelli e Veronica D’Antoni

Aiuto regia
Rosanna Rap

Una produzione
PrimaQuinta
La pièce nasce con lo scopo di promuovere e far conoscere una fra le più importanti pagine di letteratura classica per ragazzi perché Il Pifferaio Magico è una fiaba quanto mai attuale.

Una riflessione sull’importanza degli impegni e sul significato della cittadinanza attiva attraverso il rispetto e condizione con l’altro. Una fiaba che mantiene intatta la sua forza di affabulare coinvolgendo i giovani spettatori grazie alla modalità narrativa. Una musica dal vivo avvolgente e divertente e l’agile uso di una scatola magica dalla quale scaturiscono personaggi e piccoli strumenti musicali evocativi, rende lo spettacolo davvero magico.

Un invito per una più profonda riflessione su come le scelte di ciascuno di noi possano condizionare un’intero popolo e i comportamenti degli altri.

Breve sinossi

La storia narra di un pifferaio che si presenta in una città infestata dai topi e propone di disinfestarla attraverso il suono ammaliatore del suo piffero. Il Sindaco della città acconsente, promettendo all’uomo una lauta ricompensa. Il pifferaio incantò i topi con la sua musica fino ad indurli a gettarsi nel fiume, tale sorte non toccò all’unico topo sordo che aveva seguito il gruppo solo per avere compagnia. Assolto il compito, il Pifferaio torna in città, ma il sindaco si rifiuta di dargli qualsiasi tipo di ricompensa. Per vendetta, il pifferaio suonò il suo piffero e attirò a sé tutti i bambini della città che lo seguirono fino a una caverna dove li rinchiuse. Purtroppo nessun bambino sopravvisse tranne uno zoppino che, a causa del suo incedere incerto, rimase indietro trovando la caverna chiusa.